
Intervenire prima
Prevenire la violenza di genere significa intervenire prima che pregiudizi, stereotipi e rapporti di potere diventino comportamenti difficili da sradicare. Proprio per questo il VII Municipio di Roma sceglie di partire dalle scuole. E mette a disposizione 50mila euro per promuovere tra gli studenti percorsi di educazione sessuo-affettiva e iniziative dedicate al contrasto della violenza contro le donne.
La decisione è arrivata venerdì 11 settembre con l’approvazione della delibera da parte della Giunta municipale. Si tratta del secondo anno consecutivo in cui il Municipio finanzia questo tipo di attività. Confermando una linea d’intervento che punta sulla prevenzione e sulla collaborazione con le realtà territoriali più esperte.
Un programma destinato agli studenti
Il progetto coinvolgerà gli istituti di istruzione superiore del territorio e vedrà in campo Lucha y Siesta e Differenza Donna, due associazioni da anni impegnate nella difesa dei diritti delle donne, nel contrasto alla violenza e nel sostegno alle vittime. L’obiettivo non è solo affrontare il tema della violenza quando questa si è già manifestata, ma fornire ai ragazzi strumenti per riconoscerne i segnali. E riconoscerli prima che possano trasformarsi in dinamiche di controllo e sopraffazione.
I laboratori lavoreranno quindi sulla qualità delle relazioni, sul rispetto reciproco e sulla capacità di individuare quei comportamenti che possono nascondere sentimenti di possesso, gelosia patologica e disparità.
Un investimento che assume particolare significato in una fase nella quale la violenza contro le donne continua a rappresentare una drammatica emergenza sociale. Per il Municipio VII, dunque, la scuola può diventare uno dei luoghi privilegiati nei quali intervenire sulle cause culturali del fenomeno.
Il presidente del Municipio, Francesco Laddaga
È proprio questo aspetto che ha tenuto a sottolineare Laddaga, che vede nella prevenzione una delle risposte necessarie alla diffusione della violenza di genere.
La convinzione alla base dell’iniziativa è che il cambiamento debba cominciare anche dall’educazione. Aiutare i giovani a riconoscere gli stereotipi, comprendere il valore dell’autonomia personale e costruire relazioni fondate sul rispetto. Questo contribuisce a indebolire, fin dall’adolescenza, discriminazioni e prevaricazioni.
In quest’ottica, i 50mila euro stanziati dal VII Municipio non sono solo un finanziamento a una serie di attività scolastiche, ma un investimento sulla formazione delle nuove generazioni. Perché la prevenzione, prima ancora di essere una risposta all’emergenza, passa dalla capacità di educare al rispetto.
Foto: Pagina Facebook di Francesco Laddaga





























