Anziani fragili, intesa sul nuovo Piano nazionale 2025-2027

Il via libera in Conferenza Unificata a Roma rafforza l’integrazione tra assistenza sanitaria, servizi sociali e interventi domiciliari. Previste risorse per i Livelli essenziali delle prestazioni sociali, i Punti unici di accesso e il sostegno alle famiglie.

È stata raggiunta in Conferenza Unificata, riunita a Roma, l’intesa sul nuovo Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027. Il provvedimento punta a rafforzare e rendere più integrati i servizi sanitari, sociosanitari e sociali destinati alle persone anziane non autosufficienti, con particolare attenzione agli over 70.

Tra le principali priorità figurano il potenziamento dell’assistenza domiciliare, dei servizi di sollievo e delle misure di sostegno alle famiglie e ai caregiver. Un ruolo importante sarà affidato anche ai Punti unici di accesso (PUA), che dovranno facilitare l’orientamento e l’accesso alle prestazioni, favorendo una presa in carico complessiva dei bisogni della persona anziana.

Il Piano si inserisce nel percorso avviato con la riforma delle politiche per la popolazione anziana e prevede una programmazione nazionale coordinata con Regioni e Ambiti territoriali sociali.

Sul fronte economico, il Fondo per la non autosufficienza 2025-2027 destina risorse specifiche ai Livelli essenziali delle prestazioni sociali, all’assistenza domiciliare, ai servizi di sollievo e al rafforzamento del personale sociale nei PUA.

L’obiettivo è ridurre le differenze territoriali, semplificare l’accesso ai servizi e favorire, quando possibile, la permanenza della persona anziana nel proprio ambiente di vita, sostenendo al tempo stesso le famiglie nel percorso di assistenza.