
I NAS trovano pesanti irregolarità
È quanto scoperto a Caivano, nel Napoletano, durante una serie di verifiche eseguite nella mattinata di oggi, giovedì 24 settembre, dai carabinieri della locale stazione. Operazione condotta insieme ai militari del Nas di Napoli e agli operatori dei servizi sociali comunali. Nel mirino sono finite cinque strutture socio-assistenziali riconducibili alla stessa cooperativa. Due comunità alloggio e tre centri educativi destinati a minori.
Gli accertamenti hanno evidenziato problemi in due delle strutture controllate, proprio nelle aree riservate alla conservazione degli alimenti destinati agli ospiti.
Cosa è stato trovato
Nel corso delle ispezioni sono stati trovati contenitori con presenza di insetti e confezioni di farina all’interno delle quali erano presenti vermi. Una situazione che ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti previsti dalla normativa. A finire nei guai è stata la rappresentante legale della cooperativa, una 37enne di Maddaloni. La donna è stata denunciata per violazioni della disciplina relativa all’igiene e alla sicurezza degli alimenti. Per le irregolarità contestate sono state inoltre applicate sanzioni amministrative per complessivi 4mila euro.
Cibi stoccati irregolarmente
L’attività di controllo non si è fermata alle condizioni riscontrate nelle comunità. Gli accertamenti hanno infatti portato anche alla sospensione di un deposito alimentare, risultato privo dei requisiti igienico-sanitari richiesti dalla normativa europea.
Particolarmente rilevante anche il provvedimento riguardante le scorte presenti nel deposito: circa 500 chilogrammi di prodotti alimentari, tra merce secca, fresca, congelata e surgelata, sono stati sottratti alla possibilità di essere commercializzati. Alla base della decisione c’era l’assenza della documentazione necessaria a ricostruirne la provenienza e a verificarne la regolarità sotto il profilo sanitario.
Tutto finisce sul tavolo del magistrato
La vicenda è stata quindi trasmessa all’autorità giudiziaria. Il Nas di Napoli continuerà gli approfondimenti di competenza, mentre i carabinieri di Caivano, una volta completata la raccolta degli atti relativi alle strutture controllate, interesseranno anche l’autorità amministrativa. Un intervento che accende inevitabilmente i riflettori sulle condizioni in cui vengono conservati e preparati gli alimenti destinati a persone affidate a strutture di assistenza. Con particolare attenzione quando tra gli ospiti ci sono minori.
Foto Carabinieri Napoli, tratta da video online































