Vertenza Pfizer Catania, La Mendola (FIALC CISAL): «Ministro Urso ascolti prima i lavoratori. Ora serve l’intervento della Meloni»

Prosegue la mobilitazione con sit-in e scioperi nello stabilimento etneo. Il 23 ottobre sciopero generale in occasione della visita del Ministro Urso. I sindacati chiedono un’azione diretta della Presidenza del Consiglio e annunciano una manifestazione a Roma sotto Palazzo Chigi.
L’assemblea dei lavoratori e il piano di mobilitazione

La vertenza legata allo stabilimento Pfizer di Catania entra in una fase cruciale. A seguito dell’assemblea generale di tutti i lavoratori del sito produttivo, convocata unitariamente da tutte e cinque le organizzazioni sindacali di categoria (Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e FIALC CISAL), è stato approvato all’unanimità un articolato programma di iniziative e proteste.

Al centro della mobilitazione vi è una richiesta chiara e perentoria indirizzata alle istituzioni: tutelare e salvaguardare integralmente i livelli occupazionali, garantendo il futuro industriale e produttivo dell’impianto catanese.

Il nodo degli esuberi al tavolo di Confindustria

La gestione della crisi della multinazionale farmaceutica vedrà un passaggio decisivo nel corso della prossima settimana. Presso la sede di Confindustria Catania sono infatti previsti due incontri chiave tra le parti sociali e i rappresentanti aziendali, durante i quali prenderà il via l’esame congiunto per la gestione degli esuberi ai sensi della legge 30 dicembre 2021, n. 234.

In concomitanza con le trattative, i lavoratori terranno un sit-in all’esterno della sede degli industriali per testimoniare la forte preoccupazione che regna tra le maestranze.

Il 23 ottobre arriva il Ministro Urso: proclamato lo sciopero generale

Per la giornata del prossimo 23 ottobre è prevista la presenza nello stabilimento di Catania del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per un vertice con i dirigenti internazionali del colosso farmaceutico.

In risposta all’evento, le cinque sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero generale con presidio permanente e concentramento dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento. L’obiettivo primario dei sindacati è fare in modo che il Ministro incontri prima le rappresentanze dei lavoratori per raccogliere direttamente le loro istanze, le loro preoccupazioni e il loro dramma occupazionale, per poi portare tali argomentazioni al tavolo negoziale con la dirigenza del gruppo.

FIALC CISAL: «Serve l’intervento diretto di Giorgia Meloni»

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Giuseppe La Mendola, responsabile del comparto chimico-farmaceutico della Segreteria Nazionale FIALC CISAL, chiedendo un coinvolgimento diretto della Presidenza del Consiglio.

«Tutto ciò che il sindacato ha organizzato e sta organizzando è indispensabile – dichiara Giuseppe La Mendola – ma è fondamentale che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si occupi personalmente di questa vicenda. Pfizer non è un’azienda come le altre: parliamo di un colosso dal potere pressoché illimitato. Solo un governo convinto e forte come quello guidato da Giorgia Meloni può interloquire con i vertici mondiali del gruppo, gli unici che possono decidere se Catania debba vivere o morire. Chiediamo al Governo di percorrere le strade più corrette ed efficaci e di attivare tutti i canali capaci di incidere sulle scelte di un gruppo di queste dimensioni. Il Governo ha gli strumenti e sa come usarli: porti a home il risultato».

La Mendola sottolinea inoltre la rilevanza istituzionale della vertenza: «Per il Governo non ci sarebbe modo migliore di concludere questa legislatura che trovare una soluzione per i lavoratori di Catania, oggi messi sotto scacco dalla più grande multinazionale farmaceutica del mondo. Difendere questi posti di lavoro sarebbe un viatico di grande importanza per un Governo che si appresta ad affrontare le elezioni».

Pronta la protesta a Roma sotto Palazzo Chigi

Qualora l’imminente missione del Ministro Urso e il confronto di Catania non dovessero condurre a garanzie concrete per la tenuta occupazionale del sito, la protesta è pronta a trasferirsi nella capitale.

La Mendola ha confermato che è già stata approvata unitariamente da tutte e cinque le federazioni sindacali una giornata di sciopero e manifestazione a Roma di fronte a Palazzo Chigi. «Andremo a Roma tutti insieme per sollecitare direttamente la Presidente Meloni – conclude il dirigente sindacale – perché solo lei è in grado di cambiare le sorti di questi lavoratori e delle loro famiglie».

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