Niscemi, i fondi delle donazioni per gli sfollati ancora da distribuire: la denuncia del Comitato frana

A distanza di mesi dalla frana che ha colpito Niscemi, resta alta l’attenzione sulla situazione delle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. A riaccendere il dibattito è il Comitato evento franoso Niscemi 2026, che chiede al Comune di intervenire per sbloccare le somme raccolte attraverso le donazioni destinate agli sfollati.

Secondo quanto denunciato dal Comitato, numerosi privati, associazioni ed enti avrebbero versato somme di denaro al Comune con l’esplicita finalità di sostenere le famiglie colpite dall’emergenza, ma tali risorse non sarebbero ancora state distribuite.

Il Comitato sollecita quindi il sindaco e il Consiglio comunale ad adottare con urgenza criteri chiari per l’assegnazione degli aiuti, in modo da garantire un sostegno concreto ai nuclei familiari che hanno subito l’evacuazione dalla zona rossa.

La proposta avanzata prevede un contributo di almeno 1.000 euro per i nuclei composti da una sola persona, con una quota aggiuntiva di 200 euro per ogni ulteriore componente della famiglia residente nella zona rossa alla data del 25 gennaio 2026. Il Comitato propone inoltre ulteriori 200 euro per ogni familiare con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/92 o con più di 65 anni.

La questione delle donazioni si inserisce in un’emergenza che ha avuto conseguenze pesanti per l’intera comunità. La frana che ha interessato Niscemi tra il 15-16 e il 25-26 gennaio ha coinvolto aree urbanizzate e infrastrutture viarie, rendendo necessarie evacuazioni e misure di sicurezza. La Protezione civile ha attivato un sistema di monitoraggio del fronte franoso e delle condizioni di rischio residuo.

Parallelamente proseguono gli interventi istituzionali per affrontare l’emergenza. Nei giorni scorsi, durante un incontro tra il commissario straordinario Fabio Ciciliano e il sindaco Massimiliano Conti, è stato fatto il punto sulle attività in corso. Tra gli interventi indicati figura il primo step per la messa in sicurezza del torrente Benefizio, mentre è stato definito anche un accordo tra Comune, Protezione civile e Caritas Italiana per la realizzazione di una scuola destinata agli studenti degli istituti situati nella zona rossa.

Sul fronte dell’assistenza economica, la Regione Siciliana ha inoltre disposto un’anticipazione di 900 mila euro destinata al Contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati, relativamente alle mensilità da aprile ad agosto 2026. Il provvedimento regionale indica che il Comune di Niscemi ha già liquidato circa 900 mila euro di CAS per le mensilità di gennaio-marzo e che l’anticipazione successiva è destinata ai nuclei familiari le cui abitazioni sono state distrutte, danneggiate o sgomberate a seguito della frana.

Ora il Comitato torna a chiedere risposte anche sulla gestione delle donazioni private, chiedendo che le somme raccolte per sostenere chi ha perso la propria abitazione o è stato costretto a lasciare casa possano arrivare rapidamente alle famiglie interessate.

La vicenda resta dunque aperta su più fronti: dalla messa in sicurezza del territorio alla sistemazione degli sfollati, fino alla gestione delle risorse economiche messe a disposizione per affrontare l’emergenza.