Donazione e trapianto di cornea, a Caltagirone il primo bilancio del Centro per le urgenze

Un primo bilancio dei risultati raggiunti e nuove prospettive per rafforzare la rete regionale della donazione e del trapianto dei tessuti oculari. È questo l’obiettivo del corso “Guardare oltre: l’espansione della rete per la donazione e il trapianto dei tessuti oculari”, in programma sabato 24 ottobre, dalle 8.30 alle 17.30, all’Ospedale “Gravina” di Caltagirone.

L’iniziativa, promossa dall’Asp di Catania, riunirà professionisti ed esperti del settore per approfondire gli aspetti clinici, organizzativi e scientifici legati alla donazione e al trapianto di cornea e degli altri tessuti oculari. Al centro dei lavori, l’esperienza del Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza, istituito il 25 febbraio 2026 dall’Asp etnea in collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS. Si tratta della prima struttura di questo tipo attivata in Sicilia, con il compito di garantire una disponibilità continuativa di tessuti per gli interventi chirurgici urgenti.

Il servizio, operativo nell’Unità operativa complessa di Oftalmologia del “Gravina”, diretta da Salvatore Sileci, ha assicurato fin dall’avvio delle attività la disponibilità di cornee, sclere e membrane amniotiche liofilizzate. Un supporto concreto per i centri di trapianto dell’Isola, chiamati a intervenire con tempestività nei casi che richiedono trattamenti urgenti.

Tra i risultati già raggiunti figura un trapianto di cornea eseguito su un paziente di 43 anni, resosi necessario a seguito di un’ulcera corneale. Il Centro ha inoltre fornito tessuti oculari alle Asp di Agrigento, Messina, Ragusa e Trapani, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta dell’intera rete regionale.

I dati dei primi nove mesi del 2026 restituiscono la dimensione dell’attività svolta grazie alla collaborazione tra i centri di trapianto siciliani e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto. Nel periodo considerato sono stati effettuati 259 trapianti di cornea e altri 48 interventi chirurgici con l’impiego di tessuti oculari o membrane amniotiche provenienti da donazione, per un totale di 307 interventi con utilizzo di tessuti.

Nello stesso arco temporale, la rete regionale ha garantito 47 trapianti in regime di urgenza, grazie al coordinamento tra le strutture coinvolte e alla disponibilità dei tessuti forniti dalla Banca degli Occhi.

«È un risultato concreto della collaborazione tra l’Asp di Catania e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, nel quadro degli indirizzi regionali e dell’azione di coordinamento del DASOE», dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. «Abbiamo consolidato un modello organizzativo che valorizza le competenze dei professionisti e migliora la tempestività delle cure. Continueremo a investire nella formazione e nello sviluppo della rete, affinché la generosità dei donatori si traduca in nuove opportunità di cura».

Sull’importanza della collaborazione tra le strutture interviene anche Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, che sottolinea il valore di una rete capace di promuovere la cultura della donazione, garantire tempestività nella disponibilità dei tessuti e consolidare il lavoro condiviso tra i professionisti.

Parallelamente all’attività del Centro per le urgenze, l’Asp di Catania sta sviluppando percorsi aziendali dedicati alla donazione e al trapianto dei tessuti oculari, valorizzando le competenze delle Unità operative di Oftalmologia degli ospedali di Caltagirone e Acireale, dirette rispettivamente da Salvatore Sileci e Giuseppe Scalia.

Il percorso coinvolge anche le Unità operative di Rianimazione, l’Hospice di Caltagirone e le strutture SUAP di Acireale e Militello Val di Catania, in raccordo con il Centro regionale trapianti. L’obiettivo è migliorare l’integrazione tra ospedali e servizi territoriali, favorendo l’individuazione dei potenziali donatori e rendendo più strutturati i percorsi che conducono dalla donazione all’utilizzo clinico dei tessuti.

Il corso “Guardare oltre” offrirà un’occasione di confronto sull’intero processo della donazione e del trapianto: dall’identificazione dei potenziali donatori alla valutazione della loro idoneità, dal prelievo alla conservazione, fino all’impiego dei tessuti negli interventi chirurgici.

Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza delle procedure, alla tracciabilità dei tessuti e al ruolo delle banche degli occhi. Spazio anche agli aspetti etici, psicologici e comunicativi, fondamentali per promuovere una corretta informazione e sensibilizzare la popolazione sul valore della donazione.

Ai lavori prenderanno parte specialisti della rete trapiantologica, professionisti della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e operatori dell’Asp di Catania.

Il percorso formativo proseguirà il 21 novembre, dalle 8.30 alle 17.30, all’Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, con una seconda edizione del corso. Le iscrizioni sono disponibili sul portale formazione.aspct.it.