
La donazione rappresenta un gesto di grande valore, capace di restituire speranza e migliorare concretamente la vita di chi attende un trapianto.
La donatrice, una donna di 72 anni, è venuta a mancare presso la SUAP del Presidio di Acireale. Questo risultato evidenzia l’importanza del lavoro di squadra e di una rete organizzativa capace di valorizzare ogni gesto di generosità.
La scelta della paziente e dei suoi familiari dimostra quanto la cultura del dono possa incidere profondamente sulla vita della comunità, restituendo speranza e sostegno a chi ne ha bisogno.
Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha espresso profonda gratitudine ai familiari della donatrice per la loro sensibilità e al personale coinvolto per la professionalità dimostrata, sottolineando come un lavoro di squadra efficace e una rete organizzativa solida siano fondamentali per rendere possibile la donazione e promuovere una cultura della solidarietà e della responsabilità verso la comunità.
Il processo di donazione è stato coordinato da Maria Luisa Granata, coordinatore aziendale trapianti, con la collaborazione di Carmela Zuccaro, dirigente medico della SUAP, mentre la valutazione e il prelievo delle cornee sono stati eseguiti da Lucia Meli, dirigente medico oculista.
Il risultato ottenuto è frutto di un percorso condiviso con il Centro Regionale Trapianti, diretto da Giorgio Battaglia, e consolidato grazie alla sinergia tra diverse strutture: la Direzione Medica di Presidio, guidata da Rosario Cunsolo; il Dipartimento per l’Emergenza, diretto da Giuseppe Rapisarda; l’UOC di Oculistica, coordinata da Giuseppe Scalia; e la SUAP, diretta da Antonio Vicari.
Grazie al contributo delle rispettive équipe, è stato costruito un modello organizzativo efficiente e attento ai valori della donazione.
















