Gazebo d’oro 2026: un premio alle eccellenze nel mondo della cultura, comunicazione, arte, musica, cinema e spettacolo

Il Premio Città di Caltagirone – Gazebo d’Oro torna anche nel 2026 con la forza di una tradizione che ha attraversato quasi due decenni di vita culturale cittadina. La 17ª edizione, in programma domenica 19 luglio alle 20.30 in Piazza Municipio, conferma la solidità di un appuntamento che negli anni ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità: celebrare l’eccellenza nei campi della cultura, della comunicazione, dell’arte, della musica, del cinema e dello spettacolo.
A guidare la serata sarà ancora una volta Franco Papale, direttore artistico e volto storico del premio, affiancato alla conduzione da Paola Parisi. Papale è il custode di un progetto che ha visto crescere generazioni di artisti, professionisti e protagonisti del territorio, mantenendo sempre un equilibrio tra memoria e innovazione.
Lo incontriamo a pochi giorni dall’evento, mentre gli ultimi dettagli della scaletta vengono definiti. Papale parla con la calma di chi conosce profondamente il valore del lavoro culturale e con l’entusiasmo di chi continua a crederci.
«Il Gazebo d’Oro è nato quasi per scommessa – racconta – ma fin da subito abbiamo capito che poteva diventare qualcosa di più di una semplice cerimonia. Oggi, dopo diciassette anni, è un pezzo della storia recente di Caltagirone. Ogni edizione è diversa, ma tutte hanno un filo comune: la volontà di riconoscere il talento e di dare spazio a chi contribuisce alla crescita culturale della nostra comunità e della Sicilia».
Gli chiediamo cosa significhi, per lui, aver portato avanti il premio così a lungo. «La longevità non è un traguardo casuale. È il risultato di un lavoro collettivo, di una rete di persone, istituzioni e sponsor che hanno creduto nel valore di questo appuntamento. Diciassette anni sono un patrimonio, ma anche una responsabilità: quella di continuare a offrire qualità, serietà e un messaggio positivo».
Papale sottolinea come il premio sia cambiato nel tempo, adattandosi alle trasformazioni del mondo della comunicazione e dello spettacolo. «Oggi il pubblico è diverso, più attento, più esigente. Per questo abbiamo scelto di rendere ogni edizione un’esperienza, non solo una premiazione. La piazza, la musica, le testimonianze: tutto contribuisce a creare un racconto condiviso».
La serata del 19 luglio, con ingresso libero, patrocinata dal Comune di Caltagirone e da Radio Rete Centrale in qualità di media partner, si preannuncia come un nuovo capitolo di questa storia lunga diciassette anni. Un appuntamento che non celebra soltanto i premiati, ma anche la capacità di una città e una regione di riconoscere e valorizzare il proprio tessuto culturale.
«Il Gazebo d’Oro – conclude Papale – è un premio che appartiene a tutti. È questo, forse, il segreto della sua durata: non è mai stato un evento chiuso, ma un abbraccio alla comunità nel salotto piu’ bello.».