
CALTAGIRONE – Ci sono persone che, con il loro stile di vita, riescono a lasciare un’impronta profonda ben oltre il ruolo professionale ricoperto. È il caso dell’ispettore Vicino, la cui scomparsa ha suscitato profonda commozione a Caltagirone, dove era conosciuto e stimato non soltanto per la lunga carriera nella Polizia di Stato, ma soprattutto per la generosità, il senso del dovere e l’instancabile impegno profuso a favore della comunità.
Per decenni ha rappresentato un punto di riferimento nelle istituzioni, svolgendo il proprio servizio con rigore, equilibrio e profondo rispetto della legalità. Valori che hanno continuato ad accompagnarlo anche dopo il pensionamento, quando ha scelto di dedicare gran parte del proprio tempo alla vita della Parrocchia di San Francesco di Paola, trasformando la disponibilità verso gli altri in una vera e propria missione quotidiana.
Chi lo ha conosciuto ricorda un uomo sempre presente, discreto ma determinato, capace di mettere a disposizione competenze organizzative, esperienza e spirito di servizio senza mai cercare protagonismo. In particolare, il suo nome resterà indissolubilmente legato alla tradizionale festa di Santu Patri, della quale è stato per anni una delle anime operative.
Con dedizione e passione ha contribuito alla crescita della manifestazione, riuscendo a coniugare il rispetto delle antiche tradizioni con uno sguardo rivolto all’innovazione. Ogni iniziativa portava il segno della sua cura, della sua capacità di coinvolgere volontari e collaboratori e del desiderio di valorizzare una ricorrenza profondamente sentita dalla comunità calatina.
La sua opera non si è limitata all’organizzazione della festa. L’ispettore Vicino è stato un autentico punto di riferimento per la vita parrocchiale, sempre disponibile ad aiutare, a sostenere le attività pastorali e a offrire il proprio contributo con umiltà e spirito di fraternità. Un impegno che gli ha fatto guadagnare la stima e l’affetto non solo della comunità di San Francesco di Paola, ma dell’intera Diocesi di Caltagirone.
La sua figura rappresenta l’esempio concreto di come il servizio allo Stato possa continuare anche oltre la divisa, trasformandosi in servizio alla Chiesa, al volontariato e al bene comune. Una testimonianza autentica di cittadinanza attiva, vissuta attraverso i valori della solidarietà, della fede e della responsabilità verso il prossimo.
Con la sua scomparsa, Caltagirone perde un uomo che ha saputo incarnare il significato più autentico della parola “servizio”. Rimane il ricordo di una persona perbene, capace di unire competenza professionale, profonda umanità e sincero amore per la propria città.
La redazione di Prima Stampa – L’Informazione Connessa si unisce al dolore della famiglia, dei parenti, della comunità parrocchiale di San Francesco di Paola e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un tratto di cammino, esprimendo le più sentite e sincere condoglianze.
L’ultimo saluto all’amato ispettore sarà rivolto nel corso della Santa Messa esequiale, che sarà celebrata giovedì 6 agosto alle ore 16, presso la Parrocchia di San Francesco di Paola a Caltagirone.
Nel silenzio del dolore resta la gratitudine di un’intera comunità per una vita vissuta con coerenza, fede e dedizione. Il suo esempio continuerà a vivere nella memoria di quanti hanno condiviso con lui il servizio alle istituzioni, l’impegno ecclesiale e l’amore per Caltagirone.
La Redazione






























