Asp di Trapani, svolta sulle liste d’attesa: recuperato l’83% delle prestazioni in un anno

Dopo anni di attese interminabili e disservizi, l’Asp di Trapani rivendica una netta inversione di tendenza: smaltita la gran parte delle prestazioni arretrate e avviato un percorso strutturale di recupero.

La nuova gestione dell’Asp di Trapani rivendica un cambio di passo netto nella lotta alle liste d’attesa, storicamente uno dei problemi più pesanti per la sanità provinciale. A dodici mesi dall’insediamento, la commissaria straordinaria Sabrina Pulvirenti sottolinea come l’azienda sia riuscita a recuperare l’83% delle prestazioni arretrate, riducendo in modo significativo un arretrato che, in alcuni reparti, aveva raggiunto livelli critici.

Il piano di recupero ha coinvolto una riorganizzazione delle agende, l’aumento delle sedute ambulatoriali e l’impiego di prestazioni aggiuntive. Un lavoro capillare che ha permesso di smaltire migliaia di esami, in particolare nella diagnostica per immagini, dove si registravano oltre settemila prestazioni ferme.

La commissaria evidenzia che il percorso non è concluso, ma i numeri confermano una direzione chiara: un sistema che, pur sotto pressione, sta tornando a garantire tempi più adeguati e risposte più rapide ai cittadini.

Le liste d’attesa rappresentano da anni una delle principali criticità della sanità italiana. In molte regioni, ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico può richiedere mesi, talvolta oltre un anno, con ripercussioni dirette sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. Le cause sono note: carenza di personale, agende sature, aumento della domanda, infrastrutture non sempre adeguate e un ricorso crescente al privato per aggirare i tempi del pubblico. Il caso di Trapani si inserisce in questo quadro nazionale, mostrando però come una gestione mirata possa produrre risultati concreti e misurabili.

La situazione siciliana, un nodo irrisolto della sanità regionale

In Sicilia il tema delle liste d’attesa resta uno dei fronti più complessi della sanità pubblica. Nonostante gli interventi regionali e i piani di recupero varati negli ultimi anni, in molte province i tempi per ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico continuano a superare le soglie considerate accettabili. La carenza di personale, l’elevata domanda, le strutture spesso sotto pressione e la difficoltà nel garantire sedute aggiuntive costanti contribuiscono a un quadro che penalizza soprattutto i pazienti più fragili. La situazione dell’Asp di Trapani, che mostra segnali di recupero significativi, si inserisce in un contesto regionale dove permangono criticità strutturali e differenze territoriali marcate, con alcune aree che faticano più di altre a garantire tempi certi e percorsi di cura tempestivi.