Estate 2026, Copernicus: caldo record in Europa, Sicilia tra le aree più calde

L’analisi del Copernicus Climate Change Service descrive un’estate segnata da temperature elevate, siccità e mari molto caldi. L’Europa ha vissuto la terza estate più calda della serie storica, mentre l’Europa occidentale ha stabilito un nuovo record.

L’estate 2026, considerata nel periodo giugno-agosto, è stata la terza più calda mai registrata in Europa.

La temperatura media sulla terraferma è risultata 1,17 °C superiore alla media del periodo 1991-2020, secondo il rapporto del Copernicus Climate Change Service (C3S).

Ancora più significativo il dato dell’Europa occidentale. Qui la temperatura media estiva ha raggiunto 21,69 °C, ben 2,54 °C oltre la media.

Il valore ha superato il precedente record registrato nel 2003.

Il caldo è stato accompagnato da condizioni di forte stress termico.

Entro la fine dell’estate, il 52% del territorio europeo era stato interessato almeno una volta da condizioni di stress termico molto forte, corrispondenti a una temperatura percepita di almeno 38 °C.

Siccità e fiumi in difficoltà

Alle temperature elevate si sono aggiunte condizioni particolarmente secche in diverse aree del continente.

Il deficit di precipitazioni ha favorito la diffusione della siccità e una forte riduzione dell’umidità del suolo.

Anche i fiumi hanno risentito della situazione. In diverse zone d’Europa sono state registrate portate estive tra le più basse degli ultimi trent’anni.

Il caldo ha interessato anche i mari. Temperature superficiali record o vicine ai record sono state osservate lungo diverse coste atlantiche e nel Mediterraneo occidentale, dove sono state rilevate condizioni di ondata di calore marina.

Sicilia, un’estate nel segno del caldo mediterraneo

La Sicilia si inserisce nel quadro di temperature superiori alla media che ha interessato gran parte dell’area mediterranea.

Il rapporto Copernicus evidenzia, infatti, anomalie termiche significative nel Mediterraneo occidentale e centrale, insieme a temperature marine particolarmente elevate.

Per un territorio insulare come la Sicilia, il dato assume particolare rilevanza. Al caldo dell’aria si sono aggiunte, infatti, temperature elevate delle acque del Mediterraneo.

Le temperature marine più alte possono contribuire a mantenere condizioni calde e umide nelle aree costiere, aumentando anche le condizioni di stress termico.

Il rapporto di Copernicus restituisce quindi il quadro di un’estate caratterizzata da caldo persistente, forte stress termico, siccità e temperature marine elevate.

L’Europa ha registrato una delle estati più calde della serie storica, mentre il Mediterraneo e la Sicilia hanno vissuto una stagione inserita in un contesto di temperature particolarmente elevate.

Fonte: Copernicus Climate Change Service (C3S), European Summer 2026 Review, 2 ottobre 2026.