Caltagirone, protesta a oltranza degli agricoltori e delle categorie produttive: stop al mercato di sabato 10 ottobre

Il sindaco Fabio Roccuzzo firma un’ordinanza di sospensione temporanea per motivi di pubblica incolumità. Il mercato sarà recuperato in una data da concordare con gli ambulanti.

CALTAGIRONE – Prosegue a oltranza in piazza Falcone Borsellino la mobilitazione degli agricoltori e delle altre categorie produttive contro il caro carburanti e il caro vita, una protesta pacetica che invoca la solidarietà e la vicinanza dell’intera cittadinanza. Di fronte al perdurare del presidio e alla coesistenza degli spazi, il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione temporanea del tradizionale mercato rionale di sabato 10 ottobre.

I motivi del provvedimento e la tutela dell’ordine pubblico

Il provvedimento sindacale si è reso necessario – come sottolineato dall’amministrazione comunale – per motivi di pubblica incolumità e di tutela dell’ordine pubblico. Una parte nevralgica dell’area mercatale, infatti, si sviluppa proprio all’interno di piazza Falcone Borsellino, il luogo in cui i manifestanti continuano la propria azione di lotta per sollecitare interventi governativi concreti volti a calmierare i costi esorbitanti che mettono in ginocchio famiglie, imprese e comparti produttivi.

Il recupero della data e l’appello al buonsenso

«Si tratta di un provvedimento di buonsenso e necessario – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo – in considerazione del protrarsi di una protesta legittima e pacifica che si svolge negli stessi luoghi tradizionalmente deputati al mercato settimanale».

La sospensione del mercato di sabato 10 ottobre non comporterà tuttavia una perdita definitiva per gli operatori commerciali: lo stesso provvedimento amministrativo stabilisce infatti che la giornata di mercato sarà recuperata in un giorno alternativo, che verrà definito d’intesa con le associazioni dei venditori ambulanti.

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