
Appuntamento alle 6:30 in piazza Falcone e Borsellino. La protesta coinvolgerà anche produttori, operatori dell’edilizia, artigiani e commercianti. Al centro della mobilitazione il caro carburanti, l’aumento del costo della vita e le spese sempre più difficili da sostenere per imprese e cittadini.
CALTAGIRONE – Una mobilitazione per dare voce alle difficoltà del mondo produttivo e chiedere risposte concrete contro l’aumento dei costi che gravano sulle imprese e sulle famiglie. È questo l’obiettivo del corteo di protesta annunciato per venerdì 16 ottobre a Caltagirone, con il coinvolgimento di agricoltori, allevatori, produttori, operatori dell’edilizia, artigiani, autotrasportatori e commercianti.
Il raduno è previsto alle ore 6:30 in piazza Falcone e Borsellino, dove i partecipanti si riuniranno per manifestare il proprio dissenso rispetto a una situazione economica che, secondo i promotori, sta mettendo a dura prova numerose categorie lavorative.
Due presidi mobili lungo le SS 417 e SS 385
La mobilitazione prevede due presidi mobili lungo le strade statali SS 417 e SS 385, con un orario annunciato dalle 6:30 alle 17:00.
L’iniziativa punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà di chi lavora quotidianamente nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, del trasporto e delle attività produttive, comparti fortemente esposti alle oscillazioni dei costi energetici e delle materie prime.
Tra le principali ragioni della protesta figurano il caro carburanti, l’aumento del costo della vita e i costi ritenuti insostenibili per le imprese e i cittadini.
«Basta ai costi insostenibili»: le ragioni della protesta
Il messaggio lanciato dai promotori è chiaro: chiedere maggiore attenzione per le categorie produttive e per chi, ogni giorno, deve affrontare spese crescenti per portare avanti la propria attività.
Agricoltori, allevatori e produttori devono fare i conti con i costi di gestione delle aziende, mentre gli autotrasportatori sono particolarmente esposti al prezzo dei carburanti. Difficoltà che, secondo gli organizzatori, si riflettono sull’intero sistema economico e finiscono per coinvolgere anche i consumatori.
La protesta intende quindi unire settori diversi, accomunati dalla richiesta di condizioni più sostenibili per continuare a lavorare e garantire un futuro alle proprie attività.
Un punto centrale dell’iniziativa è il sostegno agli autotrasportatori e al blocco annunciato. I promotori invitano la cittadinanza a schierarsi al fianco di chi lavora nel settore dei trasporti, sottolineando la necessità di tutelare la dignità del lavoro e le prospettive occupazionali.
«Dignità e futuro per chi lavora» è uno dei messaggi che accompagnano la mobilitazione, insieme all’appello a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà vissute dalle imprese e dai lavoratori.
L’invito è rivolto a tutte le categorie interessate e ai cittadini che condividono le ragioni della protesta. L’obiettivo dichiarato è trasformare le difficoltà dei singoli settori in una richiesta collettiva di attenzione e interventi concreti.





























