
Dopo la denuncia per le precarie condizioni di sette cuccioli in Via della Bullica, l’intervento delle forze dell’ordine e dei servizi veterinari conferma le criticità sanitarie. REA presenta un esposto a Polizia Locale e ASL Roma 5.
TIVOLI (RM) – Tensione e preoccupazione a Tivoli sulla gestione della popolazione canina del territorio. Il partito politico REA (Rivoluzione Ecologista Animalista) ha sollevato un duro atto d’accusa nei confronti dell’amministrazione comunale, denunciando una situazione di emergenza sanitaria e lacune nella gestione del progetto “Cani liberi e accuditi”.
La vicenda dei cuccioli di Via della Bullica
I fatti risalgono allo scorso 9 ottobre, quando il Coordinatore Comunale di REA, Francesco Puleo, a margine di un’attività di monitoraggio sul territorio, ha segnalato la presenza di sette cuccioli in precarie condizioni di salute nell’area di Via della Bullica.
Secondo quanto riferito dalla forza politica, alla segnalazione sarebbe seguita una dura presa di posizione da parte del Delegato comunale al Benessere Animale, che avrebbe liquidato pubblicamente l’allarme definendolo “fake news” e assumendo toni denigratori sui canali social nei confronti del partito.
Il successivo intervento sul campo da parte delle forze dell’ordine e dei servizi veterinari preposti ha tuttavia confermato il quadro critico: quattro dei sette cuccioli, risultati affetti da gravi patologie e bisognosi di cure immediate, sono stati tratti in salvo e affidati d’urgenza all’Associazione Animal Service. Per i restanti tre cani è stato contestualmente attivato il protocollo di recupero e assistenza sanitaria.
Il quadro generale e le richieste di ispezione
Secondo REA, l’episodio di Via della Bullica rappresenta solo la punta dell’iceberg di una criticità capillare sull’intero territorio comunale. Il partito dichiara infatti di aver documentato differenti casi di cani reimmessi sul territorio con sintomatologie riconducibili a possibili focolai infettivi, quali affezioni respiratorie e gastroenteriche a carattere emorragico.
Di fronte a questo scenario, REA ha inviato una formale istanza via PEC alla Polizia Locale di Tivoli e al Servizio Veterinario della ASL Roma 5, richiedendo l’avvio immediato di ispezioni, il ricovero prioritario dei soggetti sintomatici e la definizione di un piano strutturato di monitoraggio continuo.
La richiesta di dimissioni
Sulla questione è intervenuta il Segretario Nazionale di REA, Gabriella Caramanica, chiedendo una chiara assunzione di responsabilità da parte della giunta cittadina:
«La condotta del Delegato al Benessere Animale risulta del tutto incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto. Dinanzi a un’emergenza sanitaria comprovata dalle autorità competenti, chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di intervenire con competenza e tempestività, non di dileggiare chi esercita una legittima funzione di controllo e tutela sul territorio. Riteniamo tale atteggiamento lesivo per l’immagine stessa dell’Amministrazione del Comune di Tivoli. Alla luce di una manifesta inadeguatezza gestionale e istituzionale, chiediamo pertanto che il Delegato rassegni le proprie dimissioni con effetto immediato».
Il partito ha infine confermato la propria disponibilità a collaborare con le autorità competenti per la risoluzione dell’emergenza, assicurando al contempo che manterrà costante l’attività di vigilanza sul rispetto della salute pubblica e della normativa vigente in materia di tutela animale.
@RIPRODUZIONE VIETATA, TUTTI I DIRITTI RISERVATI.





























