
Dal 22 ottobre al 1° novembre a Roma, la produzione di Melanchòlia Teatro indaga l’incomunicabilità e l’individualismo della società moderna attraverso una “partitura di voci” in una periferia sospesa.
ROMA – Il filo della stagione “Trama” di Teatrosophia torna a intrecciarsi con il percorso artistico di Mauro Toscanelli, regista e protagonista di punta della scena teatrale che rinnova il suo legame con lo spazio romano. Dal 22 al 25 ottobre e dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, va in scena Voyeurs, opera scritta da Luigi Amendola negli anni ’90, con la regia e la drammaturgia musicale curate dallo stesso Toscanelli e prodotta da Melanchòlia Teatro.
In una stagione incentrata sul tema delle relazioni umani, Voyeurs ne esplora il rovescio della medaglia: la distanza, l’indifferenza e la profonda incapacità di vedere ed empatizzare con l’altro.
Sette microcosmi e la parabola dell’indifferenza
La vicenda si svolge lungo una strada di periferia in cui s’incrociano, quasi per caso, sette personaggi fortemente caratterizzati dai rispettivi ruoli sociali: una donna peripatetica ansiosa, un ubriaco alla deriva, una prostituta, un giornalista in cerca di scoop, un domatore, un vigile del fuoco e una militante a difesa della morale pubblica.
Sul palco un cast affiatato composto da Fabio Fantozzi, Masaria Colucci, Francesco Perinelli, Titti Cerrone, Massimo Napoli, Adriano D’Amico, Roberta Bobbi e Valentina Rancini.
I sette microcosmi umani, pur condividendo lo stesso spazio fisico, si dimostrano totalmente incapaci di interagire in modo autentico, arroccati nei propri individualismi e in dialoghi esistenziali e solipsistici. A mettere a nudo questa frattura è un evento drammatico: un uomo (o una donna) sospeso sul cornicione di un palazzo adiacente, intenzionato a togliersi la vita. Di fronte all’imminente tragedia, la reazione del gruppo non è la solidarietà o la coesione, bensì un’ostinata indifferenza e il ripiegamento su se stessi.
Uno specchio tragico della contemporaneità
Nonostante sia stato composto negli anni ’90, il testo di Luigi Amendola si rivela di disarmante attualità. Rappresenta uno specchio spietato della società contemporanea, dove egoismo, parlarsi addosso e incomunicabilità empatica continuano a dominare la sfera pubblica e privata.
La scelta della direzione artistica di mantenere lo spettacolo in cartellone per due settimane risponde alla volontà di dare alla rappresentazione il respiro necessario per incontrare il pubblico e consolidare la relazione tra scena e platea. Come di consueto per Teatrosophia, al termine di ogni recita verrà offerto un aperitivo di condivisione e incontro tra artisti e spettatori.
Informazioni utili e biglietteria
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Date e Orari: Dal 22 al 25 ottobre e dal 28 ottobre al 1° novembre 2026. Da martedì a venerdì ore 21:00; sabato e domenica ore 18:00.
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Biglietti: Intero € 15,00 + tessera associativa annuale € 5,00 (valida per la stagione 2026/2027).
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Prenotazioni e Registrazione: Teatrosophia – Prenotazioni | Associazione Teatrosophia
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Contatti: Email: info@teatrosophia.com | Tel. 0668801089 | WhatsApp: Contatta su WhatsApp

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