Roma, controlli preventivi prima dei cortei: 63 persone accompagnate in questura

Un dispositivo di sicurezza straordinario, predisposto per prevenire possibili tensioni durante le manifestazioni di piazza, ha portato a una vasta operazione di controllo nel centro di Roma. Nel corso delle verifiche, la Polizia di Stato ha identificato oltre 200 persone e ne ha accompagnate complessivamente 63 negli uffici di polizia, dopo aver rinvenuto materiale ritenuto compatibile con le indicazioni operative diffuse attraverso il web.

L’attività, avviata nelle ore precedenti alle mobilitazioni, si è concentrata soprattutto nelle aree considerate più sensibili per il possibile afflusso dei manifestanti. Tra queste Circo Massimo, piazza della Repubblica, via Giovanni Amendola e via Cavour, dove sono stati predisposti controlli mirati anche in prossimità delle stazioni della metropolitana.

I controlli e il materiale sequestrato

Nel corso delle verifiche, condotte dagli uomini della Digos, del Nucleo Polmetro e delle Volanti, sono stati sottoposti a controllo diversi gruppi di giovani. In particolare, una ventina di persone (tra cui anche un minorenne) sono state accompagnate negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.

Dalle perquisizioni sarebbero emersi diversi oggetti che hanno attirato l’attenzione degli investigatori. Passamontagna, maschere integrali, bombolette di vernice spray e altri materiali potenzialmente utilizzabili per azioni di travisamento o imbrattamento. I soggetti accompagnati sono stati sottoposti a fotosegnalamento e identificazione, mentre gli investigatori hanno avviato gli approfondimenti necessari per ricostruire le singole posizioni e valutare eventuali profili di rilevanza penale.

Individuato il gestore della pagina Movimento 17 ottobre

Parallelamente ai controlli nella Capitale, nelle ultime ore è emersa un’altra novità investigativa. Secondo quanto riferito dal Tg1, la Polizia avrebbe individuato il presunto amministratore della pagina Instagram denominata “Movimento 17 ottobre”. Finita sotto la lente degli investigatori per i contenuti e le indicazioni diffuse in vista delle mobilitazioni.

Si tratterebbe di un 31enne italiano di origini palestinesi, formalmente residente in provincia di Brescia. L’uomo, secondo le prime informazioni sarebbe un attivista dei movimenti pro-pal e collaborerebbe come giornalista freelance con una testata nazionale. Si troverebbe ora negli uffici della Questura di Milano per essere interrogato. Sono inoltre in corso accertamenti e perquisizioni in un’abitazione alla periferia di Milano.

Prosegue il monitoraggio delle forze dell’ordine

Il bilancio complessivo dell’attività preventiva nella Capitale parla dunque di oltre 200 persone identificate e 63 accompagnate in questura. D’intesa con la Procura della Repubblica competente, per ulteriori accertamenti. L’obiettivo delle forze dell’ordine è stato quello di intercettare eventuali situazioni di rischio prima che potessero degenerare. Garantendo così lo svolgimento delle manifestazioni e la sicurezza pubblica. Un’attività di prevenzione che prosegue attraverso il monitoraggio delle informazioni diffuse online e il controllo dei principali punti di accesso alle aree interessate dai cortei.

Immagine I.A.