
Niente accensione anticipata dei termosifoni nella Capitale
Per la stagione invernale 2026-2027 il Campidoglio conferma le limitazioni già adottate lo scorso anno, mantenendo una linea improntata al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni inquinanti. È l’ordinanza n. 145 del 29 ottobre 2026, firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, a stabilire tempi e modalità di funzionamento degli impianti. Il provvedimento riguarda gli edifici a uso civile e commerciale. E introduce un calendario più restrittivo rispetto ai limiti ordinari previsti dalla normativa nazionale per Roma, inserita nella fascia climatica D.
I riscaldamenti potranno essere utilizzati dal 15 novembre 2026 all’8 aprile 2027, per un massimo di 11 ore giornaliere. Le fasce di accensione potranno essere distribuite nell’arco della giornata, secondo le esigenze organizzative dei singoli condomìni e degli amministratori.
Temperature
Anche sul fronte delle temperature vengono confermati i limiti già in vigore. Nelle abitazioni, negli uffici e negli esercizi commerciali il termostato non dovrà superare i 19 gradi, con una tolleranza di 2 gradi. Per gli edifici industriali, artigianali e assimilati la soglia scende invece a 17 gradi, sempre con la medesima tolleranza.
Il contenimento dei consumi
La disposizione si inserisce nella strategia ambientale di Roma Capitale, che punta a contenere i consumi di gas ed elettricità e a contrastare l’inquinamento atmosferico. Ne consegue una gestione più attenta delle risorse energetiche. Eventuali deroghe al calendario ordinario potranno essere valutate dagli uffici capitolini solo in presenza di condizioni meteorologiche eccezionalmente severe.
Foto tratta dal web
































