
Ansia e paura al Centro di smistamento postale nella zona industriale di Catania per un nuovo allarme bomba. Dopo quello dello scorso dicembre un altro allarme ha interessato i lavoratori nella mattina di mercoledì 28 gennaio. Per fortuna tutto poi si è rivelato falso, ma il panico, la destabilizzazione e la paura per la propria vita ha naturalmente investito tutti gli operatori presenti nel Centro.
Il nome del mittente
A mettere in allerta è stato proprio il nome del mittente, lo stesso della volta scorsa. Nome che poi è risultato essere inesistente. Sono stati gli stessi lavoratori che ricordando quel nome si sono allarmati e hanno subito allertato l’Azienda.
Ugl Comunicazioni
Simone Summa di Ugl Comunicazioni ha commentato l’accaduto: “La preparazione e il grande senso di responsabilità dei lavoratori ha fatto la differenza. Hanno avvertito l’Azienda che ha proceduto immediatamente all’evacuazione in seguito alla scoperta del pacco sospetto”. Continua poi sottolineando che fortunatamente tutto si è poi rivelato un falso allarme. Di nuovo.
Evacuati 400 dipendenti
Summa evidenzia come “la sicurezza di tutti, in ogni caso, non può mai essere messa in discussione. Bene dunque lo stop e l’evacuazione di circa 400 dipendenti. Un vero lavoro di squadra tra azienda e dipendenti”.
Il segretario territoriale Ugl
Alla vicenda, Giovanni Musumeci, segretario territoriale Ugl, ha voluto aggiungere un appello alla sicurezza. “Seppure si sia trattato di falsi allarmi, sono episodi comunque preoccupanti. La UGL lancia un appello perché siano intensificate le indagini. Non si può giocare con la vita dei lavoratori”, chiude Musumeci, con giustificata preoccupazione.
Foto: tgposte.poste.it





























