
GRAMMICHELE – Prosegue la mobilitazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Giorgio Arcoleo” di Grammichele, sezione staccata accorpata all’Istituto Omnicomprensivo Statale “G. Verga” di Vizzini. Dopo la protesta avviata venerdì 9 ottobre, anche lunedì 12 ottobre un nutrito gruppo di studenti ha deciso di non entrare in classe per richiamare l’attenzione sulle condizioni della struttura scolastica e sulle problematiche che, secondo quanto segnalato, incidono sul regolare svolgimento delle attività didattiche.
Tra le principali criticità denunciate figurano le infiltrazioni d’acqua, l’inagibilità della palestra e della biblioteca, la chiusura di alcuni accessi e le carenze dei servizi igienici. Gli studenti hanno scelto di manifestare il proprio disagio attraverso l’astensione dalle lezioni, chiedendo attenzione e interventi concreti per garantire ambienti adeguati e sicuri.
Contattata telefonicamente dalla redazione, la dirigente scolastica, la dott.ssa Roberta Ferrante, ha espresso solidarietà agli studenti e alle loro rivendicazioni, confermando la presenza delle problematiche segnalate. Le condizioni dell’edificio, che ospita circa 90 studenti, avrebbero infatti determinato l’inagibilità di diversi spazi, tra cui la palestra, la biblioteca, l’androne principale al piano terra e l’ampio parcheggio esterno.
La dirigente ha inoltre richiamato l’attenzione sulle criticità legate alla collocazione degli istituti scolastici della zona, tra cui il vicino liceo regionale d’arte, entrambi situati in un’area valliva. Gli eventi franosi e alluvionali verificatisi nei mesi scorsi, secondo quanto evidenziato dalla dirigente, destano preoccupazione anche in relazione alle condizioni di accesso alle strutture e alla sicurezza della comunità scolastica.
Ferrante ha riferito di avere già segnalato le problematiche agli uffici e agli organi competenti, sollecitando l’attenzione sulle condizioni dell’edificio e sui possibili rischi connessi. La situazione pone al centro la necessità di verifiche e interventi da parte delle autorità preposte, affinché possano essere accertate le condizioni di sicurezza e individuate le soluzioni necessarie.
La protesta degli studenti riporta così in primo piano il tema dell’edilizia scolastica e del diritto a frequentare ambienti adeguati, sicuri e funzionali. Resta ora da verificare quali iniziative saranno intraprese dagli enti competenti per affrontare le criticità segnalate e consentire il regolare svolgimento delle attività scolastiche.





FONTE: COMUNICATO STAMPA REDAZIONE GRANMMICHELE.EU
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