
Venerdì 2 ottobre la Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza: preghiere, letture degli studenti e testimonianze nel ricordo di Weldu Robel e delle vittime dell’immigrazione
CALTAGIRONE – Si rinnoverà venerdì 2 ottobre a Caltagirone la commemorazione dedicata alle vittime del naufragio di Lampedusa del 2013, nel quale persero la vita 368 persone.
Tra loro c’era Weldu Robel, giovane eritreo di 27 anni, sepolto nel cimitero monumentale della città.
L’iniziativa si svolgerà in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza e coinvolgerà il Comune di Caltagirone, ente titolare dei progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) rivolti a minori stranieri non accompagnati e adulti.
Parteciperanno anche gli enti gestori delle comunità di accoglienza, gli studenti, le famiglie e le associazioni del territorio.
Il programma della commemorazione
Il programma prenderà il via alle 8,30, con il raduno attorno alla tomba di Weldu Robel.
Saranno presenti il sindaco Fabio Roccuzzo, l’assessora al Welfare Marilena Samperi, gli ospiti dei progetti SAI e i rappresentanti delle realtà impegnate nell’accoglienza.
Alle 9,00 è prevista la preghiera collettiva. A seguire, gli studenti parteciperanno alla commemorazione con la lettura di poesie e riflessioni dedicate al tema delle migrazioni.
Sono inoltre previste le testimonianze di alcuni ospiti dei progetti SAI, che porteranno all’attenzione dei presenti le proprie esperienze e il percorso vissuto durante la migrazione.
Memoria e accoglienza
La giornata non sarà soltanto un momento di ricordo delle vittime del naufragio, ma anche un’occasione di riflessione sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione sociale e della tutela dei diritti umani.
Un ruolo centrale sarà affidato alle scuole e alle giovani generazioni, chiamate a trasformare la memoria in un percorso di conoscenza e consapevolezza.
Attraverso testimonianze, letture e momenti di confronto, l’iniziativa punta a favorire una maggiore comprensione dei fenomeni migratori, contrastare gli stereotipi e promuovere una cultura fondata sul rispetto delle differenze e della dignità di ogni persona.
La tomba di Weldu Robel tornerà così a essere il luogo simbolico dal quale Caltagirone rinnoverà il ricordo della tragedia di Lampedusa e delle tante persone che hanno perso la vita lungo le rotte migratorie del Mediterraneo.





























