
La Regione Lazio apre alla conferma delle limitazioni attuali. Stanziati 25 milioni di euro per favorire il rinnovo dei veicoli commerciali e la sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti.
Dal 1° novembre gli automobilisti romani potranno evitare una nuova stretta alla circolazione nella Fascia Verde. Non scatterà, infatti, il blocco totale previsto per le auto diesel Euro 4 ed Euro 5. Scongiurando così ulteriori restrizioni per migliaia di cittadini che non hanno ancora la possibilità economica di sostituire il proprio veicolo.
La decisione passa dalla Regione Lazio, che su proposta dell’assessora all’Ambiente Elena Palazzo ha approvato il provvedimento che consente a Roma Capitale di mantenere l’attuale quadro delle limitazioni al traffico. Evitando l’introduzione delle misure più severe previste dalla precedente programmazione antismog. La scelta scaturisce dalla possibilità, introdotta dalla normativa regionale nel 2025, di adottare interventi alternativi ai blocchi automatici della circolazione, purché capaci di garantire risultati equivalenti sul piano della tutela ambientale.
I dati sulla qualità dell’aria
A sostenere questa impostazione sono anche le rilevazioni ambientali richiamate dalla Regione. Secondo i dati riportati nel provvedimento, l’aggiornamento dell’agosto 2026 avrebbe registrato una riduzione del 2% delle concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto nell’aria della Capitale. Un andamento che, insieme al rispetto dei limiti di inquinamento già rilevato nel 2025, viene indicato come elemento a sostegno della rimodulazione delle restrizioni. L’obiettivo è proseguire il percorso di miglioramento della qualità dell’aria senza affidarsi esclusivamente ai divieti imposti agli automobilisti.
La strategia comprende anche il progressivo rinnovo dei mezzi più vecchi del trasporto pubblico locale e la sostituzione degli impianti di riscaldamento maggiormente inquinanti negli edifici di edilizia residenziale pubblica.
25 milioni per la transizione
Accanto alle modifiche alla disciplina del traffico, la Regione ha previsto un pacchetto di investimenti da 25 milioni di euro, nell’ambito dell’accordo con il Ministero dell’Ambiente relativo ai bacini di Roma e della Valle del Sacco. Una parte delle risorse servirà a sostenere il ricambio dei mezzi commerciali più inquinanti. 10 milioni di euro sono destinati agli incentivi per la sostituzione dei veicoli utilizzati da artigiani e piccole imprese. La misura punta a rendere meno oneroso l’acquisto di mezzi più moderni, intervenendo soprattutto sulle attività economiche che potrebbero incontrare maggiori difficoltà nell’affrontare la spesa.
Sono inoltre previsti incentivi, confermati fino al 2027, per la dismissione e la sostituzione delle vecchie caldaie domestiche, con l’obiettivo di ridurre le emissioni prodotte dagli impianti di riscaldamento.
Palazzo: “Servono misure basate sui dati”
L’assessora regionale all’Ambiente Elena Palazzo rivendica un approccio che, nelle intenzioni della Giunta, dovrebbe conciliare la riduzione dell’inquinamento con le esigenze di cittadini e imprese. “Migliorare la qualità dell’aria significa programmare con serietà, non penalizzare alla cieca i cittadini e la produzione”, ha dichiarato Palazzo. Richiamando inoltre le rilevazioni dell’ARPA come base per valutare l’efficacia degli interventi.
L’assessora ha poi criticato gli automatismi dei precedenti provvedimenti, sostenendo che la tutela ambientale debba essere perseguita attraverso misure concrete e verificabili, senza compromettere inutilmente la mobilità.
La mancata introduzione dei nuovi blocchi rappresenta dunque un cambiamento nella gestione delle restrizioni antismog. Resta centrale la necessità di accompagnare le deroghe con interventi capaci di contenere le emissioni. Affinché la maggiore libertà di circolazione non si traduca in un rallentamento del percorso di miglioramento della qualità dell’aria.
Immagine: I.A.





























