L’efficientamento energetico nelle scuole romane non decolla
La grande illusione
Ci sono le brochure piene di sole, con pannelli fotovoltaici e caldaie a condensazione che promettono miracoli. Poi c’è la scena vera: cantieri assenti, lavori col freno a mano tirato, scuole sospese in uno spietato meccanismo amministrativo/burocratico. È questo lo sconfortante quadro della transizione ecologica nell’edilizia scolastica di Roma. Lo dicono i numeri e i resoconti ufficiali arrivati dopo mesi di attese, verifiche e rinvii.
Oltre un anno fa il tono era ben diverso, con annunci, conferenze e promesse. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) stanziava 200 milioni di euro per rendere 111 scuole romane più efficienti dal punto di vista energetico. Un piano ambizioso, quasi visionario. Ma, dalla carta ai cantieri, l’entusiasmo dev'essersi smarrito da qua...



