Alluvione nel Municipio IV, 124 milioni di danni: dal Governo appena 3,2 milioni

A quasi dieci mesi dall’alluvione che ha colpito il quadrante nord-est della Capitale, il territorio fa ancora i conti con le conseguenze dell’emergenza.

Tra il 4 e il 6 gennaio 2026, una violenta ondata di maltempo ha provocato allagamenti, danneggiato attività commerciali ed edifici pubblici, compromettendo anche infrastrutture e servizi essenziali.

Il bilancio economico è pesantissimo: 124 milioni di euro di danni stimati, a fronte di appena 3,2 milioni stanziati finora dal Governo. Una copertura che lascia scoperto il 97,5% delle perdite. Questo ha spinto il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti, e la vicepresidente Annarita Leobruni a chiedere interventi concreti durante l’audizione alla XII Commissione del Consiglio regionale del Lazio. Convocata su iniziativa della consigliera Eleonora Mattia per fare il punto sulla ricostruzione post-alluvione.

Il peso economico sulle famiglie e sulle imprese

Nel corso dell’incontro, Umberti e Leobruni hanno evidenziato la sproporzione tra i danni subiti e le risorse messe a disposizione. “A fronte di un impatto economico valutato in 124 milioni di euro, gli aiuti statali ammontano ad appena 3,2 milioni. Significa che il 97,5% delle perdite resta sulle spalle di residenti, piccoli imprenditori e casse locali”, hanno sottolineato i due amministratori. Ricordando come il Municipio IV rappresenti uno dei principali poli produttivi e tecnologici della Capitale.

Un territorio ferito

Le conseguenze dell’ondata di maltempo, infatti, non si sono limitate alle abitazioni e agli esercizi commerciali. A essere colpiti sono stati anche la rete stradale, i sottoservizi e il distretto tecnologico della Tiburtina, con ripercussioni sulla continuità operativa di numerose aziende e danni estesi all’intero indotto economico cittadino.

La priorità degli edifici scolastici

Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza delle scuole in prossimità delle aste fluviali. La vicepresidente Leobruni, con delega all’Edilizia scolastica, ha indicato nel consolidamento e nella ricostruzione degli edifici danneggiati una delle priorità assolute. “Ho ribadito l’impellenza di destinare le prime risorse alla ricostruzione e al consolidamento degli edifici scolastici siti a ridosso delle aste fluviali. Restituire a bambini, studenti e personale scolastico ambienti sicuri è una condizione inderogabile per consentire alla comunità di ripartire”.

La ricognizione dei danni e la richiesta di nuovi stanziamenti

Dall’audizione è emerso anche un primo passaggio sul piano operativo. La Protezione Civile regionale ha avviato formalmente la ricognizione dei danni subiti dai privati e dalle attività economiche. Una procedura necessaria per definire il quadro degli interventi e dei futuri ristori. Ma che dovrà essere accompagnata da risorse straordinarie per non rimanere un semplice adempimento burocratico.

“Un municipio da solo non ha le risorse per affrontare un dissesto di questa portata”, ha concluso Leobruni. Ed ha rivendicando l’impegno dell’amministrazione locale fin dalle prime ore dell’emergenza. “Il IV Municipio continuerà a fare la propria parte, ma ora la responsabilità passa alla Regione e al Governo. Chiediamo risorse certe, scadenze verificabili e cantieri immediati, non generici impegni. Quando l’acqua si ritira, le responsabilità restano: il nostro territorio non può e non deve essere lasciato solo”.

Foto: Pagina Facebook di Annarita Leobruni