
Auto, furgoni e veicoli non autorizzati continuano a occupare uno degli spazi più prestigiosi del centro storico. Il Campidoglio prepara le contromisure
Piazza Farnese non è un parcheggio e, soprattutto, non può continuare a essere trattata come tale. Nel Centro della Capitale, a pochi passi da Campo de’ Fiori, uno degli spazi monumentali più rappresentativi della Roma rinascimentale è da tempo alle prese con un problema. L’occupazione abusiva da parte di automobili e altri veicoli, spesso lasciati in sosta nonostante i divieti.
Una situazione che ha alimentato proteste e segnalazioni da parte dei cittadini e sulla quale adesso il Campidoglio sembra intenzionato a intervenire. La soluzione annunciata dall’amministrazione capitolina prevede l’installazione di dissuasori fisici e una revisione delle regole che disciplinano la circolazione e l’accesso all’area. L’obiettivo è di impedire materialmente quelle soste che finora i soli cartelli non sono riusciti a scoraggiare.
Una piazza monumentale ostaggio delle auto
Il problema riguarda diverse categorie di veicoli: automobili private, furgoni per le consegne, vetture NCC e mezzi privi delle necessarie autorizzazioni. Una presenza che, secondo quanto denunciato da tempo, finisce per compromettere la fruibilità dello spazio pubblico, penalizzando pedoni, residenti e turisti.
A rendere ancora più evidente la situazione sono state le numerose segnalazioni e le documentazioni fotografiche diffuse negli ultimi tempi. Un quadro che, secondo i promotori dell’iniziativa, dimostra come il semplice richiamo al rispetto dei divieti non sia più sufficiente. Da qui la richiesta di strumenti capaci di impedire concretamente l’accesso e la permanenza dei veicoli non autorizzati.
Azione: bene i dissuasori, ma servono anche controlli
La svolta annunciata dal Comune viene accolta positivamente dai rappresentanti di Azione, che da tempo seguono la vicenda. Per il gruppo politico, tuttavia, l’installazione delle barriere dovrà essere accompagnata da un’effettiva attività di vigilanza.
In particolare, viene richiesta una presenza costante della Polizia Locale, con verifiche sull’utilizzo dei permessi ZTL e delle autorizzazioni per le operazioni di carico e scarico. Altrettanto importante sarà intervenire nei confronti di chi viola le disposizioni, ricorrendo alle sanzioni e, quando necessario, alla rimozione forzata dei veicoli.
Piazza Farnese come modello per le altre aree del Centro
A seguire l’evoluzione del provvedimento sono i consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis. Ma anche i rappresentanti del I Municipio Giuseppe Lobefaro, Maurizzia Cicconi e Sofia De Dominicis. “È fondamentale passare rapidamente dagli annunci alle opere concrete”, sottolineano gli esponenti del partito. Assicurando che seguiranno attentamente i tempi di installazione dei dissuasori e l’effettiva efficacia delle misure.
L’ambizione è che l’intervento non rimanga circoscritto a Piazza Farnese, ma diventi un modello da estendere ad altre piazze e aree pedonali del centro storico. Il problema della sosta irregolare continua inevitabilmente a mettere a rischio il decoro urbano e la libera fruizione degli spazi pubblici. Tutelare il patrimonio storico di Roma significa anche sottrarlo a un’abitudine ormai difficile da estirpare: quella di considerare ogni spazio libero come un possibile posto auto.
Foto: Google Maps
































