Tag: truffa

Finto prete a Torino: diceva Messa in tre parrocchie ma era un impostore, denunciato per truffa
Cronaca, Religione, Religione e Spiritualità, Torino

Finto prete a Torino: diceva Messa in tre parrocchie ma era un impostore, denunciato per truffa

TORINO – Una vicenda incredibile che ha dell'incredibile, andata avanti per settimane, se non per mesi, nel silenzio e nella fiducia dei fedeli. Si faceva chiamare don Salam Faragalla e celebrava regolarmente la Santa Messa a Torino, alternandosi in ben tre parrocchie del quartiere Pozzo Strada. L'unico problema, emerso dopo le opportune verifiche della Curia, è che l'uomo non è un sacerdote e, con ogni probabilità, il suo nome non è nemmeno quello con cui si è fatto accreditare. La scoperta grazie alla segnalazione di un parrocchiano A smascherare il finto religioso è stato don Giuliano Naso, parroco di San Leonardo Murialdo e di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. A spingerlo ad approfondire la situazione è stata la ferma segnalazione di un parrocchiano che, insospettito dai modi...
Carte d’imbarco false: tentata truffa alla Regione Siciliana per 86 mila euro
Attualità, Cronaca, Sicilia

Carte d’imbarco false: tentata truffa alla Regione Siciliana per 86 mila euro

Al centro dell'indagine un ventiseienne che attraverso la piattaforma on-line SICILIAPEI -Bando Caro Voli, avrebbe richiesto un rimborso per un ammontare di quasi 180 mila euro, ottenendone oltre 86 mila. È stata la stessa Regione Siciliana, insospettita dalle anomalie delle richieste, a bloccare altre elargizioni e a denunciare all'Autorita Giudiziaria. Il ragazzo, oggi indagato, avrebbe contraffatto delle carte d'imbarco attraverso software di grafica riproducendone anche il QR Code. La Procura di Catania ha emesso un provvedimento di sequestro dei conti correnti e del conto titoli riconducibili all'indagato. Esprime soddisfazione l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò: «Ringrazio la Guardia di finanza e la Procura di Catania per l’indagine sulla ...
Compra una BMW con assegno da 65 euro. Chissà come sperava di farla franca
Cronaca, Trento

Compra una BMW con assegno da 65 euro. Chissà come sperava di farla franca

Un imprenditore di Riva del Garda (Trento) ha denunciato ai carabinieri una truffa. L'uomo racconta di aver venduto la sua BMW da 65mila euro ad una persona distinta, residente a Milano, che si era mostrata interessata. I due dopo uno scambio di convenevoli e informazioni sull'auto avevano deciso di incontrarsi per perfezionare la compravendita. L'acquirente ha guardato bene l'auto di lusso ed ha deciso di procedere all'acquisto. Pagamento regolare e incassato Prima del passaggio di proprietà il venditore riceve dall'uomo un assegno circolare con l'importo pattuito di 65 mila euro. L'imprenditore provvede quindi a versare in banca l'assegno e successivamente si reca con l'acquirente a fare il passaggio. La brutta sorpresa Il giorno successivo però, il venditore ha ricevuto una comunicazi...
900 euro per una pizza. Ristoratore a processo. La truffa del Pos guasto
Cronaca, Varese

900 euro per una pizza. Ristoratore a processo. La truffa del Pos guasto

La pizza non è solo un alimento ma una coccola per il palato, è l'alternativa allegra e gratificante al pasto tradizionale, ma quanto può costare una pizza? Ad un cliente di Busto Arsizio (Varese) una pizza era costata 966 euro. (Chissà quale condimento aveva scelto). L'ignaro cliente non si era accorto di niente finché la moglie, cointestataria del conto, ha visto che avevano superato il plafond mensile di 5mila euro. Poi la coppia ha controllato la lista dei movimenti ed è risultato che quelle pizze che compravano il venerdì erano costate una cifra impensabile. I due hanno denunciato il ristoratore e sulla vicenda hanno indagato i carabinieri sotto il coordinamento del Pm Susanna Molteni e hanno ricostruito quella presunta truffa. Il sistema era piuttosto semplice ed è stato possibile at...
Inchiesta Vannacci, il testimone che lo incastra
Cronaca, Politica

Inchiesta Vannacci, il testimone che lo incastra

L'inchiesta sull'operato del Generale Roberto Vannacci si avvale di un supertestimone, il Colonnello Vittorio Parrella, che gli è succeduto dal 2023. Proprio Parrella aveva segnalato delle incongruenze sulla gestione nell'incarico in Russia del generale Vannacci nel periodo dal 7 febbraio 2021 al 18 maggio 2022. Il generale è indagato dalla procura militare per l'ipotesi dei reati di truffa e peculato. Anche la Corte dei conti avanza l'accusa di peculato. Le indennità incassate Una questione spinosa è quella delle indennità, che sono percepite interamente quando la famiglia dei militari in missione si trasferisce nel luogo dove sono in servizio. Dai controlli sui passaporti questo risulterebbe per i familiari di Vannacci. Le date per le quali sono stati richiesti i rimborsi non coincidono...