
Un riconoscimento da dedicare… alla sensibilità artistica e umana
In qualità di editore e direttore responsabile di “Prima Stampa” e di altre testate giornalistiche, desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai direttori artistici della VII edizione di “Voce in capitolo”, Piero Coffano e Marco Spataro, per la cura e l’attenzione dimostrata nei miei confronti e nei confronti del mondo dell’informazione per l’assegnazione di una targa di ‘Menzione Speciale’ alla mia persona.
In un tempo in cui il ruolo del giornalista viene spesso relegato ai margini, dimenticato o dato per scontato, Marco e Piero hanno saputo restituire dignità e visibilità a una professione che vive di passione, sacrificio e responsabilità. La loro sensibilità non si è limitata alla direzione artistica dell’evento, ma ha abbracciato anche chi, dietro le quinte, racconta, documenta e dà voce ai protagonisti.
La serata del 30 agosto, incastonata nella cornice della “Festa dell’Uva” di Licodia Eubea, ha visto la finale del concorso canoro regionale “Voce in capitolo” trasformarsi in un palcoscenico non solo musicale, ma anche culturale e sociale. L’inclusione dei giornalisti tra i soggetti attivi e riconosciuti dell’evento è stata un gesto che va oltre la forma: è sostanza, è rispetto, è memoria. A nome personale e della categoria, grazie. Un riconoscimento che voglio dedicare per motivi diversi, a mio figlio Angelo, al sindaco e all’amministrazione di Licodia Eubea, Santo Randone, che a fine manifestazione, alle 2 di notte, ho visto che – assieme agli assessori – sistemava la piazza, raccogliendo le sedie e le bottigliette di plastica e altri rifiuti. Perché quando lo spettacolo incontra la consapevolezza, nasce qualcosa che vale davvero la pena raccontare.